Dicono di noi

Lettera - Vito e Nunzia

Lurate Caccivio, 12 dicembre 2008
Siamo genitori di un ragazzo di 28 anni a cui è stata diagnosticata la ADHD all’inizio del 2007.

Ci siamo arrivati tardi, ma ci siamo arrivati grazie alla nostra “testardaggine”. Abbiamo cercato tanto perché tutte le soluzioni o per meglio dire “diagnosi” che gli venivano effettuate non calzavano ai problemi di nostro figlio. Sentiamo dentro di lui un potenziale che fa fatica ad uscire in modo pertinente.

Gli psichiatri “tradizionali” (e ne abbiamo consultato quattro negli ultimi 3 anni) ci stavano portando verso una sorta di rassegnazione, spacciandola per accettazione.

Finalmente siamo approdati a Firenze, all’Istituto di Neuroscienze diretto dal professor Pallanti.
Il professor Pallanti è un uomo di poche parole, ma ci ha subito indirizzato verso una struttura dove il problema della ADHD lo conoscono e lo trattano. Lui si sta occupando della parte più clinica e farmacologica e anche da questo punto di vista nostro figlio è all’inizio di un percorso che viene sistematicamente monitorato.

La vera sorpresa l’abbiamo avuta venendo in contatto con questa struttura che si chiama “Servizi Ascot SRL” e che ha sede a Firenze. Il suo direttore, Arnaldo Stefàno, fin dal primo contatto ha avuto la capacità di arrivare ai nostri cuori e al cuore del problema.

Durante il primo colloquio, che è durato due ore, nostro figlio si è sentito capito al di là di ogni equivoco. È stato un momento forte, lui ha pianto e noi finalmente abbiamo potuto ammettere con noi stessi che non avevamo torto, che non siamo dei genitori con le “fette di salame sugli occhi” che non vogliono ammettere di aver educato male il proprio figlio. Lui non è cattivo, non è un lazzarone o un debosciato, ma una persona con tanta fatica di vivere a cui va insegnato a fare meno fatica, ad incanalare gli stimoli, a non sentirsi inferiore agli altri.

Grazie al team dei servizi Ascot ha iniziato un percorso di terapia comportamentale in situazione, con attività individuali e di gruppo. Cosa anche molto importante è che è stato fatto un bilancio psicomotorio funzionale.

Il team di Ascot risulta essere molto affiatato. Arnaldo, il direttore Arnaldo Stefàno e Giulia, la responsabile, sono delle persone eccezionali, sia dal punto di vista umano che professionale.

È grazie alle informazioni di Arnaldo che riusciamo ad avere il farmaco per la ADHD mutuabile.
La società Ascot ha elaborato un progetto denominato “ALI” (Autonomia – Lavoro – Integrazione) che ha sottoposto alla regione Toscana, per poter permettere a tanti giovani di approfittare del sapere e dell’esperienza di questo team.
Oltre alla loro professionalità mettono a disposizione una struttura alberghiera dove questo progetto potrebbe trovare la sua implementazione.

Ci auguriamo che la regione Toscana sia lungimirante e possa far proprio questo progetto.

Il team di Ascot è composto da psichiatra, psicologo, psicoterapeuta familiare, pedagogista clinico, psicomotricista funzionale, infermiere, educatori professionali, operatore socio sanitario e assistente di base. Hanno due appartamenti protetti a Firenze e una realtà turistico-ricettiva nel Valdarno, dove vengono sperimentati inserimenti lavorativi e progetto di “vita indipendente”, oltre che ospitare famiglie e parenti di altro territorio durante il percorso educativo di tipo socio-relazionale.
Quest’ultima struttura sarebbe quella del progetto “ALI”. È indirizzato a persone svantaggiate per un’inclusione sociale e lavorativa. La finalità è quella di porre al centro dell’attenzione non solo il disagio, ma la persona nella sua globalità, promuovendo la manifestazione dei propri potenziali, l’autonomia, la sua inclusione sociale e l’eventuale inserimento lavorativo.

Vogliamo pubblicamente ringraziare tutti gli operatori di Ascot e in particolar modo Arnaldo.

Per chi vuole saperne di più può contattare telefonicamente i servizi Ascot allo 055 5047262 o via mail a serviziascot@virgilio.it

Il recapito del professor Pallanti e relativamente l’Istituto di neuroscienze, si trova già sul sito dell’AIFA.

Anche noi rimaniamo volentieri a disposizione per eventuali informazioni.
Vito e Nunzia.

 

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